Social Media Trend 2021: hai una strategia Social? | Iprov

Social Media trend 2021: hai già una Social Media Strategy?

Social Media Trend 2021

Cosa dobbiamo aspettarci dai Social nel prossimi mesi?
Su cosa dovranno puntare i brand nella propria Social Media Strategy?

In un 2021 pieno di incertezze, le persone si rifugeranno sempre più nella comunicazione digitale e nei brand che sapranno comunicare messaggi positivi, valori, sicurezza.
E’ il momento di stabilire connessioni e relazioni più forti con la propria comunità Social.

Ovviamente i Social Network sono un mondo imprevedibile e in continua evoluzione, ma è fondamentale essere sempre aggiornati e preparati per conoscerli e sfruttarli a proprio vantaggio.

Social Media Strategy 2021 per la tua azienda

Ecco le tendenze Social 2021 che ogni brand dovrebbe sapere e mettere in atto.

Pubblico consapevole

Le nuove generazioni, ma ormai tutti gli utenti, sono molto più attente e consapevoli rispetto al passato, questo significa che i brand – per rispondere alle aspettative del pubblico – dovranno impegnarsi di più su determinate tematiche di attualità (dall’ambiente alla salute mentale, fino all’inclusività).
Un brand non può ignorare questi discorsi delicati, deve piuttosto connettersi con le preoccupazioni o gli interessi dei suoi followers.

Fake News

Ogni azienda dovrà saper riconoscere e schierarsi in prima linea contro la disinformazione sui Social (le Fake News), a supporto della verità.

Social Gaming

Durante il lockdown si sono create sui Social vere e proprie community di gamer.
Per il 2021 quindi il consiglio – se il brand lo permette – è quello di ispirarsi ai videogiochi per creare forme innovative di coinvolgimento sociale, trovare nuovi canali di comunicazione (come Twitch), oltre a investire in pubblicità nelle piattaforme dedicate al gaming.

Storytelling e Conversazioni

Non sarà più sufficiente lanciare un messaggio, è invece importante creare una storia attorno al proprio brand, dar vita a connessioni con i propri followers sui canali Social, stimolare conversazioni e creare relazioni.
Solo mantenendo una conversazione con i consumatori, si potranno costruire relazioni che generano vendite.

Marketing della Nostalgia

Ci si guarderà sempre più indietro, ai “bei tempi andati”, al “prima del Covid”.
Nell’incertezza generale i consumatori si rifugiano nella memoria ricercando tempi più felici per distrarsi e stare meglio.
Sarà quindi strategico far leva su tematiche nostalgiche per coinvolgere emotivamente gli utenti con sentimenti ed emozioni positive da associare al brand, sfruttando così tutto il fascino del Marketing della nostalgia.

Meme

Basta emoji o GIF, benvenuti Meme!
I Meme sono tra i linguaggi più usati ora sui Social: meme da creare, modificare, far diventare virali e utilizzare sempre di più come metodo di comunicazione divertente, ironico e immediato.
Attenzione però: sarà necessario anche saper difendere il proprio brand dai meme capaci di rovinare la reputazione online di una marca.

Le 4 C del Coronavisrus Content

Il cosiddetto Coronavirus Content caratterizzerà il tono delle conversazioni sui Social, parliamo di:

  • Community (comunità)
  • Contacless (assenza di contatto)
  • Cleanliness (igiene)
  • Compassion (comprensione)

E’ fondamentale che le aziende adeguino la propria comunicazione online alla pandemia, puntando a messaggi e strumenti che possano migliorare la nostra vita quotidiana.

User Generated Content (UGC)

Lo User Generated Content rappresenta i contenuti generati dagli utenti.
I brand possono invogliare i propri follower a riprodurre contenuti personalizzati, format, templete etc. così da esprimere le loro idee e creare coinvolgimento sui Social (vedi Tik Tok o i Reels di Instagram).

Guide Social

Andranno sempre più di moda le mini-guide su Instagram: raccolta di post sullo stesso argomento con testi a introduzione delle varie foto.
Il risultato sono guide in formato Social con contenuti, immagini, tag, hashtag.

Video

Boom di filmati sulle piattaforme Social per il 2021.
Non solo, entro il 2022, secondo Cisco (Azienda americana specializzata nella fornitura di apparati di Networking), l’80% dei contenuti Social saranno video.

Social Visual Journalism

Dopo l’esordio del Washington Post su Tik Tok, un trend, che sta prendendo sempre più piede sui Social, è quello del Social Visual Journalism, ovvero contenuti giornalistici “leggeri” con grafiche ad hoc per spiegare le notizie, come fumetti o infografiche.

Customer Experience

I brand devono essere in grado di creare esperienze innovative che si integrino ai comportamenti d’acquisto degli utenti, alle loro esigenze.
Basti pensare agli E-commerce (e non solo) che stanno ridisegnando la UX del cliente (la User Experience) con i Social al centro.

Baby Boomer

Complice la pandemia, anche i cosiddetti baby boomer si sono approcciati al mondo digitale tra E-commerce, Social e giochi online.
Le aziende non potranno più trascurare le generazioni più anziane sui Social Media (con maggior capacità di spesa rispetto ai giovani, tra l’altro), anche quest’audience andrà infatti inclusa nelle nuove strategie digitali.

Purpose e Brand positioning

Tra Covid, razzismo, cambiamenti climatici, le aziende si sono trovate a doversi schierare e prendere posizione su certi temi mai affrontati finora.
Il brand positioning sui Social deve quindi cambiare per rispondere alle aspettative dei più giovani: il 60% di utenti Millennials e Generazione Z ha dichiarato di voler acquistare prodotti e servizi da aziende che si sono comportante in un determinato modo e che hanno influenzato positivamente la società (Dati Deloitte, azienda inglese di servizi di consulenza e revisione).
Vinceranno quindi le imprese Purpose-driven: sensibili verso i tempi che stiamo vivendo e che dimostreranno di avere a cuore la nostra società.

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