I font più famosi usati dai Graphic Designer | Iprov

I font più famosi usati dai Graphic Designer

I font più famosi usati dai Graphic Designer

“Per progettare un font bisogna pensare alla funzionalità.
Fare dei bei disegni non basta”
James Todd

La scelta del Font è molto importante nella comunicazione.
Ci sono caratteri che hanno fatto la storia.

Il font è la personalità del tuo brand

Scegliere un font significa scegliere un’identità, la personalità di un business.
Non ci sono font giusti e font sbagliati, piuttosto caratteri adeguati o non adeguati, a un’azienda e a un progetto.

I font spesso sono la chiave per disegnare un logo di successo: ci sono ad esempio loghi indimenticabili anche grazie ai font scelti dai designer, basti pensare al logo Coca-Cola con un lettering che dà identità al brand.

Font per loghi e Siti Web

E’ il font a raccontare la storia del nostro logo, ancor prima delle parole e dei colori. La scelta di un carattere inadeguato, potrebbe rovinarne la grafica.
Lo stesso vale per i siti web: ogni portale ha bisogno di un carattere adatto e ben leggibile, elemento vitale per creare un’identità di marca.


Font e Web Designer

Quale font scegliere per il proprio logo o per migliorare il nostro sito web?
Quali sono i font che hanno un posto speciale nel cuore dei Web Designer?

– Comic Sans (1995)

Il font più criticato in assoluto.
Comic Sans è stato pensato da Vincent Connare per dar voce a un piccolo cane, Rover: un assistente virtuale del software Microsoft Bob.
Un font giocoso, dallo stile infantile. Inserito poi in Windows 95, da qui la sua diffusione e fama, non sempre positiva.

– Helvetica (1957)

Helvetica è un font neutrale e professionale, essenziale e semplice da leggere, che accomuna Coca-Cola, Lufthansa, Harley Davidson, la segnaletica del 1989 di New York, la grafica digitale di Macintosh dell’84.
E’ uno dei font più utilizzati nel graphic design e in pubblicità.

– Bodoni (1798)

Un carattere perfetto per titoli e loghi, dai tratti sottili, contrasti forti e una costruzione geometrica, grande eleganza per un font riconoscibile.
Orgoglio del Made in Italy, progettato da Gian Battista Bodoni a fine ‘700, è tra i font più usati nell’editoria per la sua regolarità e nitidezza.
Bodoni è stato scelto anche da marchi importanti, tra cui Valentino, Vogue e Lancia.

– Garamond (1530)

Un font aggraziato, dall’eccellente leggibilità ed eleganza, tanto da renderlo perfetto per il design.
Garamond, che rappresenta non un singolo font, ma una famiglia di caratteri, è molto usato nelle riviste, siti web, libri e testi lunghi.
Prende il nome dal suo disegnatore, Claude Garamond, uno stampatore di Parigi.

– Didot (1799)

Didot è stato il protagonista della rivista Vogue negli anni ’50, un font scelto anche da Armani, Guess, Yves Saint-Lauren, Dior, Hilton.
Simile al Bodoni, si differenzia per un disegno più affusolato e un maggior contrasto. Il carattere è stato creato da Firmin Didot, figlio di stampatori francesi, alla fine del ‘700.

– Futura (1927)

Un font proiettato, ovviamente, verso il futuro.
La targa degli astronauti dell’Apollo 11, lasciata sulla luna dopo il primo allunaggio del 1969, era scritta proprio con questo carattere.
Così come l’introduzione del film di Kubrick “2001: Odissea nello spazio”.
Un font moderno, basato sulle classiche forme geometriche: cerchio, quadrato, rettangolo. Carattere immortale, tra i preferiti dai grafici.

– Frutiger (1973)

Adrian Frutiger progetta questo carattere per la segnaletica dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi.
Un font chiaro, riconoscibile e leggibile da varie angolazioni e distanze, perfetto per cartelli, indicazioni e segnaletica.

– Gotham (2000)

Yes We Can, Hope, Change: i manifesti di Obama, durante le elezioni presidenziali americane del 2008, sono stati tutti scritti con il font Gotham.
Un carattere fresco e geometrico, dalle linee decise e nette, una grande novità nel mondo della tipografia e del graphic design.

– Lato (2010)

Lato, in polacco, significa estate. Un carattere moderno, pulito, elegante e caldo. E’ tra i font più scaricati su Google.
Creato da Lukasz Dziedzic su commissione di una Banca che lo ritenne però troppo costoso, da lì, l’idea di offrirlo gratuitamente al grande Motore di ricerca.

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